L’energia geotermica potenziata sta emergendo come una promettente fonte di energia pulita negli Stati Uniti, grazie alle tecnologie di perforazione avanzate provenienti dall’industria petrolifera e del gas. Nella primavera del 2025, nello Utah, impianti di perforazione hanno raggiunto profondità di circa otto chilometri in soli 16 giorni, accedendo a rocce con temperature superiori ai 260 gradi Celsius per produrre energia geotermica di nuova generazione.
Fervo Energy, con sede a Houston, sta guidando questa rivoluzione energetica. L’azienda sta costruendo quella che definisce “la più grande centrale geotermica di nuova generazione del mondo” nello Utah, con l’obiettivo di fornire 100 megawatt di energia entro il 2026 e ulteriori 400 megawatt entro il 2028.
Come funziona l’energia geotermica potenziata
A differenza della geotermia tradizionale, che richiede serbatoi naturali sotterranei di acqua calda, l’energia geotermica potenziata crea artificialmente le condizioni necessarie. Secondo quanto riportato, due pozzi vengono perforati in profondità, prima verticalmente e poi orizzontalmente, utilizzando tecniche simili al fracking per fratturare la roccia.
L’acqua viene quindi pompata attraverso un pozzo, fatta circolare attraverso le fessure nella roccia calda e riportata in superficie attraverso un secondo pozzo. Questo processo permette di sfruttare il calore terrestre praticamente ovunque, superando i limiti geografici della geotermia convenzionale.
Progressi tecnologici e progetti pilota
Il progetto Utah Forge, finanziato dal Dipartimento dell’Energia con 300 milioni di dollari, ha rappresentato una svolta importante. Nell’aprile 2024, i ricercatori hanno fatto circolare con successo acqua attraverso roccia a una profondità di circa 2,4 chilometri, riportando acqua calda in superficie.
Inoltre, Fervo ha già completato un impianto pilota commerciale in Nevada nel 2023. L’azienda ha stipulato accordi con Google per alimentare i suoi data center e contratti di acquisto di energia per 600 megawatt con diverse utility, inclusa Southern California Edison.
Il potenziale dell’energia geotermica nel panorama energetico globale
Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, l’energia geotermica di prossima generazione potrebbe soddisfare il fabbisogno elettrico globale 140 volte o più. Si tratta di una fonte di energia pulita disponibile 24 ore su 24, a differenza del solare e dell’eolico che dipendono dalle condizioni meteorologiche.
Tuttavia, la tecnologia attualmente rappresenta meno dell’1% della domanda energetica globale. L’espansione richiede la capacità di perforare più in profondità, più velocemente e a costi inferiori, sfide che l’industria sta affrontando con urgenza.
Approcci alternativi e innovazioni
Alcune aziende stanno sviluppando tecnologie diverse per ridurre i rischi. Eavor, società canadese, utilizza un sistema a circuito chiuso che funziona come un “gigantesco radiatore sotterraneo”, senza ricorrere al fracking. L’azienda sta costruendo il suo primo impianto commerciale a Geretsried, in Germania, a circa sette chilometri di profondità.
Nel frattempo, Quaise Energy nel Massachusetts sta sperimentando una tecnologia ancora più avanzata. L’azienda utilizza dispositivi girotron che generano onde di energia ad alta potenza per vaporizzare la roccia, con l’obiettivo di raggiungere profondità superiori a 14 chilometri e temperature oltre i 480 gradi Celsius.
Le sfide da superare per l’energia geotermica potenziata
Nonostante il potenziale, la tecnologia geotermica potenziata affronta ostacoli significativi. I costi di perforazione rimangono elevati e la gestione di pressioni e temperature estreme presenta complesse sfide ingegneristiche. Anche l’utilizzo dell’acqua e l’impatto ambientale delle operazioni industriali su larga scala sono questioni da considerare.
Un problema particolarmente delicato riguarda il rischio sismico. La perforazione e il pompaggio di fluidi ad alta pressione possono provocare terremoti, come dimostrato dall’evento di magnitudo 5,5 a Pohang, Corea del Sud, nel 2017, che causò feriti e danni significativi.
Tuttavia, secondo Jefferson Tester, professore alla Cornell University, i sistemi geotermici monitorano costantemente l’attività sismica e i rischi sono “molto gestibili”. Altri esperti, come la geologa Gillian Foulger dell’Università di Durham, rimangono più cauti, definendo i terremoti “sostanzialmente analoghi all’inquinamento industriale”.
Supporto politico bipartisan negli Stati Uniti
L’energia geotermica gode di un raro supporto bipartisan negli Stati Uniti. Piace ai democratici perché è verde e crea posti di lavoro, mentre attrae i repubblicani perché è prodotta internamente e sostiene l’indipendenza energetica.
Chris Wright, Segretario all’Energia dell’amministrazione Trump, ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Fervo prima della sua nomina. La portavoce del Dipartimento dell’Energia, Olivia Tinari, ha dichiarato che “un’industria geotermica matura rivitalizzerà il nostro Paese”.
Nei prossimi anni, l’industria geotermica dovrà dimostrare la propria capacità di ridurre i costi e scalare la produzione per commercializzare efficacemente questa tecnologia. Mentre alcuni esperti prevedono che manchino ancora 20 anni alla piena commercializzazione, le aziende coinvolte rimangono ottimiste sul superamento delle aspettative del mercato.






